La mente in internet

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Dalla Dipendenza da Internet

alla Post Modernità Tecnoliquida

Nomofobia portami via....
Fonte: Progetto Orientamento Giovani - Associazione di promozione sociale

Sono le 7:30 del mattino, tra pochi minuti passa il tuo autobus e tu ancora non sei pronto: controlli sull’app la distanza tra il tuo pullman e la tua casa, da un’occhiata a whats’app, un salto su facebook, un selfie per i tuoi follower di Instagram, poi uno sguardo all’orario. Non hai tempo, devi recuperare: ti lavi i denti e infili i primi vestiti che trovi sulla sedia, prendi tutto quello che hai sulla scrivania e senza fare alcuna distinzione tra libri di scuola e l’ultimo numero di Rat-man ficchi tutto nello zaino, poi cominci a correre.  “Il telefonino non è esattamente un telefono: è parte integrante dell’identità dell’uomo tecnoliquido" sostiene Tonino Cantelmi
 

Pubblicato il 09/06/2017

Internet: la dipendenza dei Millennials
Fonte: L’opinione del 16/03/2017

“La verità è che stiamo tutti entrando nel tunnel”. Parola di Tonino Cantelmi, psichiatra e professore dell’unica cattedra di cyberpsicologia in Italia, secondo cui la dipendenza da internet colpisce proprio tutti e i numeri ne sono la prova. I dati raccolti dalla società statunitense Dscout’s parlano chiaro: in media tocchiamo lo schermo del nostro telefonino 2.617 volte al giorno, per un totale di circa cinque ore su ventiquattro. Una persona su dieci si preoccupa di controllare il telefono anche la notte e, lo conferma l’Istat, non sappiamo rinunciarvi nemmeno alla guida: quattro incidenti gravi su cinque sono, infatti, causati dall’uso compulsivo dei social al volante.

Pubblicato il 20/03/2017

Internetmaniaci
In Terris del 19/01/2017

In Terris dedica un pezzo, a firma di Irene Ciambezi, alla internetmania e agli adolescenti. Ed è così per gli adolescenti: quando diventano dipendenti mettono la testa fuori dalla camera solo per mangiare anzi, in assenza dei genitori sempre più impegnati fuori per lavoro, si abituano anche a portarsi i viveri sotto il letto e si dimenticano persino di lavarsi. La Iad li porta pian piano a lasciare la scuola e pure lo sport. D’altra parte si sono abituati a star svegli fino alle 4 del mattino ed essere incollati al computer o allo smartphone per 18 ore al giorno.Nell'artico cita gli studi effettuati dal Prof. Cantelmi.

Pubblicato il 20/01/2017

Cyber-Dipendenti. I nuovi schiavi del web
Fonte: Avvenire del 27/10/2016

Avvenire intervista lo psichiatra Tonino Cantelmi: "la tecnologia digitale è un mondo da abitare che modifica radicalmente le nostre dimensioni affettive, volitive e cognitive. Cambia lo sviluppo dei bambini. Il virtuale piò essere molto reale, fino a rimanerci invischiati ... La connessione ha sostituito la relazione. Ma i social illudono e ci lasciano più soli. E non possono placare il bisogno dell’uomo di incontro reale col prossimo".  Leggi l'intervista

Pubblicato il 27/10/2016

I problemi della società contemporanea attraverso le immagini del noto illustratore John Holcroft
Fonte: sito web "La capanna del silenzio"

Alcuni illustratori hanno ben evidenziato, spesso con immagini forti, in che modo si sia modificata la nostra vita. Uno di essi, John Holcroft, che esercita da tempo la professione di illustratore satirico per la BBC, il Guardian e il Financial Times, ha creato delle immagini retrò molto amare per rappresentare ciò che nella società odierna, invasa da social network e apparente benessere, vi sia di sbagliato e talvolta di tristemente ridicolo. La sua tecnica, basata sull’imitazione dello stile di locandine pubblicitarie degli anni ’50, riesce attraverso la forza delle immagini a sintetizzare le contraddizioni che agitano una società sottomessa ad un sistema osservato dal noto illustratore britannico con occhi disincantati e sarcastici.
«Siamo sempre più connessi, più informati, più stimolati ma esistenzialmente sempre più soli». Tonino Cantelmi

Pubblicato il 04/07/2016

Caduti nella "Rete": il fenomeno dell'internet dipendenza
Fonte: Medicitalia.it del 25/5/2016

Nella società tecnoliquida è  inevitabile parlare di dipendenza da internet, anche se questa non è ancora considerata dal DSM 5 come una patologia. Per approfondire questo argomento proponiamo un articolo pubblicato sul sito medicinali.it a firma del dott. Davide Barone... "I cambiamenti indotti dall'utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione e da Internet impongono un’analisi dei rischi psicopatologici ad essi correlati, tra questi, ovviamente, quello della dipendenza". Nel testo sono citati i lavori del prof. Cantelmi.

Pubblicato il 24/06/2016

Navigo, dunque sono! Nuove tecnologie e nuove dipendenze
Autore: Bruno Santoro

'Navigo dunque sono!' è il primo report ragionato di una ricerca a più stadi realizzata direttamente in situazione presso un Istituto superiore dagli stessi insegnanti del gruppo di studio e di ricerca 'X-School': l'obiettivo di comparare la condizione digitale degli studenti locali con quella dei loro coetanei nazionali e internazionali si trasforma nella constatazione che oltre ai vantaggi possono essere condivise anche le medesime dinamiche di rischio di questa condizione. Nel testo vi sono anche dei riferimenti agli studi del prof. Tonino Cantelmi.
 

Pubblicato il 24/06/2016

Stati Generali della Scuola Digitale: protagoniste le esperienze nella scuola italiana
Fonte: http://italiasicura.governo.it del 26/05/2016

"La rivoluzione digitale è tale perché la tecnologia è divenuta un ambiente da abitare, una estensione della mente umana, un mondo che si intreccia con il mondo reale e che determina vere e proprie ristrutturazioni cognitive, emotive e sociali dell’esperienza, capace di rideterminare la costruzione dell’identità e delle relazioni.”  A parlare è lo psichiatra Tonino Cantelmi e le sue parole riflettono l'evoluzione della società che ogni giorno muta e si trasforma, influenzata dalle nuove tecnologie.

Pubblicato il 06/06/2016

Uso dei social network e depressione, una «spirale» infinita che causa dipendenza patologica negli adulti
Fonte: corriere.it

Uno studio Usa del 2016 ha analizzato il comportamento online di alcuni utenti. I risultati evidenziano come gli individui entrino in una vera e propria spirale patologica, che li porta a sviluppare quella che viene definita “dipendenza da internet”, ovvero un disturbo psichiatrico strettamente collegato alla depressione. A tal proposito è interessante leggere il caso clinico di A. descritto nell'articolo "Le dipendenze comportamentali" del 2004 di T. Cantelmi, E. Lambiase e A. Sessa pubblicato sulla rivista Psicoobiettivo edita dalla FrancoAngeli.

Pubblicato il 02/04/2016

LA ADICCIÓN A INTERNET
Fonte: R24 noticias - EDITORIAL del 13/03/2016 del Por: Ricardo G. A. Zimerman

E’ ormai scontato affermare che la tecnologia, e in particolare modo internet, ha ruolo fondamentale nella quotidianità di tutti noi, tanto che le patologie sociali stanno invadendo anche il cyberspazio, andando così a definire delle nuove patologie come la “dipendenza da Internet” o gioco d'azzardo patologico on line (oggi l’unico inserto nel DSM 5).  Queste sono definite “dipendenze senza sostanza” o meglio ancora “dipendenze comportamentali”.  Proponiamo un articolo in spagnolo che ripercorre le tappe della teorizzazione scientifica rispetto a queste nuove forme di Addictions. L’articolo cita il Prof. Cantelmi che nel 1999, nel corso di un convegno, ha presentato i primi casi clinici di dipendenza da internet.
 

Pubblicato il 14/03/2016

Interrupted Dialogue
Fonte: Academic Journal of Interdisciplinary Studies, Vol 4 No 3 S1 December 2015

I nuovi mezzi di comunicazione, specialmente internet e i media web 2.0, contribuiscono a creare nuovi spazi per la socialità. Eppure l’individuo sembra essere sempre più solo e alienato dalla società. Questo è l’argomento cardine dell’articolo Interrupted Dialogue, a cura di Bogdan Zeler  e pubblicato sull' Academic Journal of Interdisciplinary Studies, 2015. L’autore riprende nel suo articolo il concetto di Tecnoliquidità di Tonino Cantelmi. Proponiamo l’articolo in inglese.

Pubblicato il 02/03/2016

La mente in Internet
Psicopatologie delle condotte on-line

"La mente in Internet, psicopatologie delle condotte on-line", Ed. Piccin 2000, è il primo libro in Italia che tratta in modo sistematico e scientifico i rischi e le opportunità collegate alla rivoluzione del secolo: la Rete delle Reti. Un lavoro a più voci, coordinate da Tonino Cantelmi, Massimo Talli, Alessia d’Andrea e Carlamaria Del Miglio, che affronta temi del tutto innovativi rispetto all’anno di pubblicazione: Cybertravestitismo,  identità virtuale,  Cyberpsicoterapie, Auto - aiuto on line e trance dissociativa da abuso di internet.

 

Pubblicato il 23/01/2015

La dipendenza dal web
Fonte: Aiart La Parabola

Proponiamo un articolo interessante dal titolo "la dipendenza dal web", a cura di Claudia Di Lorenzi e pubblicato dalla rivista trimestrale dell’Aiart La Parabola. “In Italia, il primo ad occuparsi dell’impatto della tecnologia digitale sulla mente umana è stato lo psichiatra Tonino Cantelmi, che introdusse l’espressione IPR, Internet Related Patology, per definire una serie di disturbi appartenenti alla categoria delle patologie correlate all’uso di Internet, come la dipendenza da gioco d’azzardo on line, da cyber- relazioni e da una quantità eccessiva d’informazioni. Cantelmi è autore insieme a Massimo Talli del primo articolo sul tema apparso in Italia, pubblicato dalla rivista scientifica “Psicologia Contemporanea” (Cantelmi, Talli, 1998): qui “l’lnternet Addiction Disorder (IAD) è definito come “una dipendenza concreta” che “provoca problemi sociali e relazionali, una sorta di patologia caratterizzata da sintomi che potremmo definire astinenziali e problemi economici. Se all’inizio l’utente avverte solo il bisogno di aumentare il tempo trascorso a navigare in Rete, con il passare del tempo s’instaura, in modo subdolo, la consapevolezza di non poter più riuscire a sospendere, o quanto meno ridurre, l’ uso di Internet”.
 

Pubblicato il 22/01/2015

Mutación antropológica en la juventud
Citazioni tecnoliquidità

Sono sempre più gli studiosi che sostengono la teoria di una vera e propria mutazione antropologica delle nuove generazioni, atteggiamenti adattivi nuovi e cambiamenti della mente umana accelerati anche, e soprattutto, dalle nuove tecnologie. José Rafael Prada, nel suo volume “Radiografía del joven hoy - Mutación antropológica en la juventud” si rifà al concetto introdotto dal Prof. Cantelmi relativo alle relazioni tecnomediate “…El psiquiatra italiano,Tonino Cantelmi, (2011, 131)15,  - scrive l’autore - pionero del impacto de la tecnología digital en el cerebro humano, afirma: La relación personal “face to face” parece haber de- jado el puestoa formas de tecnomediación, que agradan más al hombre ya la mujer actuales. ..."

Pubblicato il 02/10/2014

Tradimento on line - Limite reale e virtuale dell'amore
T. Cantelmi, F. Orlando - Franco Angeli 2005

Nel 2005 Tonino Cantelmi e Francesca Orlando affrontano il tema del tradimento online. Può considerarsi vero tradimento quello che avviene esclusivamente in chat? Perché chatta chi è impegnato in un rapporto di coppia che sembra appagante e completo? Un amore senza volto può travolgere la vita della coppia? E' riportata anche una breve intervista che il Prof. Cantelmi ha rilasciato a Kataweb dopo la pubblicazione del volume e un video di una trasmissione televisiva, più recente, dedicata interamente al tradimento online.

Pubblicato il 25/10/2012
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